Decreto 231 presto esteso alle frodi Iva.

In data 1° ottobre 2019 la Camera ha approvato in via definitiva la legge di delegazione europea 2018 con cui si attribuisce al Governo la delega per recepire, tra l’altro, la Direttiva n. 1371/2017 (cosiddetta Direttiva “PIF” relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’U.E.) che obbliga gli Stati di rafforzare il sistema di repressione, in particolare con riguardo all’IVA

IL FATTO:

L’art. 9 della citata Direttiva prescrive infatti l’adozione di misure necessarie affinché la persona giuridica riconosciuta responsabile sia sottoposta a sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive, sia di natura penale che di altra natura.

Al Governo spetterà quindi:

–       individuare tra le fattispecie di reato quelle potenzialmente lesive degli interessi finanziari dell’Unione europea;

–       prevedere la responsabilità degli enti, ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001, anche per i reati che ledono quegli interessi finanziari e, in primo luogo, per le frodi gravi contro il sistema comune dell’IVA;

–       prescrivere sanzioni secondo i criteri stabiliti dall’art. 9 della Direttiva.

 PERCHÈ È IMPORTANTE:

A seguito dell’inserimento delle fattispecie tributarie nel catalogo dei reati-presupposto previsto dal D.lgs. 231/2001, si renderà necessario valutare l’aggiornamento dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo.

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