In un settore dove la crisi economica può rapidamente tradursi in penalizzazioni, retrocessioni o perdita dello status professionistico, diventa cruciale dotarsi di strumenti giuridici capaci di tutelare non solo l’impresa, ma anche il valore sportivo del club.
Come riportato dall’articolo de La Gazzetta dello Sport, il recente convegno “Composizione Negoziata della Crisi quale unico strumento di risanamento per le società di calcio”, promosso dall’A.P.R.I. – Associazione Professionisti Risanamento Imprese, ha rappresentato un importante momento di confronto sul tema. Tra i relatori, gli avvocati Luca e Alessandro Calò di Tonucci & Partners, membri dell’Associazione, hanno approfondito i profili giuridici, regolatori ed economici di un modello di risanamento oggi ritenuto l’unico realmente compatibile con le esigenze del calcio professionistico.
La Composizione Negoziata della Crisi consente infatti di prevenire il dissesto e proteggere i creditori, senza incorrere nelle sanzioni federali previste per altre procedure concorsuali. Un approccio multidisciplinare, che unisce diritto della crisi e diritto sportivo, fondamentale per salvaguardare la continuità aziendale e il futuro delle società calcistiche.