Il “Pacchetto Sport” della Legge di Bilancio 2018: quali novità per il calcio italiano?

La legge 27 dicembre 2017, n. 205, pubblicata nella G.U. n. 302 del 29/12/2017 (“Legge di Bilancio 2018”) ha introdotto numerose novità per il mondo dello sport.

Attraverso l’approvazione delle ventidue misure ad hoc contenute nel cd. “Pacchetto Sport”, il Governo ha voluto implementare l’investimento che negli ultimi anni sta realizzando nel settore sportivo.

Tali provvedimenti costituiscono un insieme di norme che coinvolgono lo sport sia dilettantistico che professionistico; una vera rivoluzione che interessa tutta la normativa fiscale, organizzativa e ordinamentale delle società sportive italiane.

Ma a partire dal 1° gennaio 2018, data dell’entrata in vigore della predetta legge, è soprattutto il calcio italiano a subire importanti cambiamenti.

Vediamo, dunque, nel dettaglio quali sono le tematiche e le novità introdotte.

Contributi per gli stadi di calcio e gli impianti sportivi:

La misura adottata riconosce un contributo, sotto forma di credito d’imposta, al fine di incentivare l’ammodernamento degli impianti sportivi delle società di calcio, in regime di proprietà o di concessione amministrativa, a favore delle alle società di calcio appartenenti alla Lega di Serie B, alla Lega Pro e alla Lega Nazionale Dilettanti che impiegano le risorse derivanti dalla commercializzazione dei diritti televisivi della Lega di Serie A per tale finalità, pari al 12 % delle somme destinate, sino a un massimo di 25.000,00 Euro.

  • Sport Bonus

 Sempre nell’ottica del sostegno allo sviluppo dell’impiantisca sportiva, è stato, inoltre, introdotto uno Sport Bonus per incentivare gli

interventi di restauro o ristrutturazione degli impianti sportivi pubblici.

A favore di associazioni e società sportive, viene riconosciuto un beneficio fiscale, sotto forma di credito d’imposta del 50%, per le erogazioni liberali in denaro fino a 40.000 Euro effettuate nel corso dell’anno 2018 per i predetti interventi.

Il credito d’imposta avrà un limite complessivo di spesa pari a 10 milioni di euro e sarà suddiviso in tre quote annuali di pari importo.

  • L’Istituto per il Credito Sportivo

Grazie a questa misura i dividendi di pertinenza del Ministero dell’economia e delle finanze relativi ai bilanci 2017, 2018 e 2019 dell’Istituto per il Credito Sportivo vengono trasferiti al fondo per la concessione di contributi, con un conseguente incremento di circa 35 milioni di Euro delle risorse che l’Istituto potrà utilizzare per il finanziamento di progetti di costruzione e di

ristrutturazione di impianti sportivi, attraverso forme di mutuo a tasso agevolato.

  • 100 milioni di spazi finanziari agli enti locali

Infine, la Legge di Bilancio 2018 prevede di sostenere i progetti di valorizzazione dell’ impiantistica sportiva assegnando agli enti locali spazi finanziari, per gli anni 2018 e 2019, di 100 milioni di Euro.

Avranno la priorità gli interventi, su impianti sportivi esistenti, di messa a norma e in sicurezza (compreso l’adeguamento antisismico), di abbattimento delle barriere architettoniche, di efficientamento energetico e di ripristino della funzionalità per i quali gli enti dispongono del progetto esecutivo completo del codice unico di progetto (CUP) e del cronoprogramma aggiornato della spesa e delle opere, che non abbiano pubblicato il bando di gara alla data di entrata in vigore della legge di bilancio 2018.

Successivamente si passerà agli altri interventi relativi a impianti sportivi per i quali gli enti dispongono del progetto esecutivo; infine si completeranno gli interventi per i quali gli enti dispongono solo del progetto definitivo completo del CUP.

Riforma della Legge Melandri in tema di ripartizione dei proventi derivanti dalla vendita dei diritti televisivi del campionato di calcio di Serie A:

La redistribuzione dei diritti tv avviene ora in modo da assegnare maggiori risorse alle società più piccole.

La riforma della Legge Melandri coinvolge principalmente tre aspetti:

  1. la quota da dividere in parti uguali tra le società di calcio: passa dal 40 al 50%;
  2. il merito sportivo: non si andrà più indietro nella storia del calcio (la quota dello storico passa dal 10 al 5%), ma si terrà conto soprattutto dei risultati degli ultimi campionati, mediante la valorizzazione dei punti e della posizione in classifica ottenuti nell’ultimo campionato (15 %) e dei risultati sportivi delle ultime cinque stagioni (10 %);

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