Tonucci News
16.09.2016

Investimenti stranieri in Cina più tutelati grazie al principio di Rule of Law

A marzo 2016 il Congresso Nazionale del Popolo cinese definiva le linee guida dello sviluppo economico del Paese fino al 2020, ed inaugurava una nuova fase caratterizzata dalle parole d’ordine sostenibilità, crescita interna e innovazione. Il 13mo Piano Quinquennale segna il cambiamento del modello cinese da una crescita trainata da investimenti ed esportazioni  ad una trainata dai consumi interni, da un’attenzione alla quantità ad un’attenzione alla qualità.

Tra i punti fondamentali del documento, compare il precipuo interesse del governo cinese a creare un ambiente imprenditoriale che poggi sulla rule of law (il governo della legge), indispensabile per garantire un mercato equo, unitario ed efficiente. Il principio di rule of law era stato formalmente inserito nella costituzione cinese nel 1999 all’art. 5, su pressione degli investitori stranieri che chiedevano una maggiore tutela dei loro interessi economici nel Paese. L’applicazione di tale principio nella prassi avrebbe però dovuto passare attraverso anni di impegno legislativo e giudiziario. Un sistema nato dalle masse e basato sul potere delle masse che si esprimeva attraverso le parole e l’autorità del Partito Comunista Cinese richiedeva tempo per lasciare il posto al potere ed all’autorità della legge sul partito. Per tali ragioni, il presidente cinese, nel nuovo Piano Quinquennale, ha ritenuto opportuno rinnovare l’impegno concreto verso la rule of law anche – usando le sue parole – “richiudendo il potere nella gabbia delle leggi”, al fine di limitare sistematicamente il potere dei funzionari cinesi, e portando avanti nel contempo una campagna anti-corruzione senza precedenti. Per garantire l’indipendenza e l’autonomia dei giudici cinesi da ogni altro potere, è stato anche previsto un sistema di registrazione e denuncia dei leader di governo che interferiscano con i casi giudiziari, con conseguenze penali per i colpevoli.

L’obiettivo è conquistare la fiducia degli operatori del mercato, soprattutto stranieri ed europei, e dare loro la certezza del diritto, la garanzia dell’imparzialità del sistema giudiziario, la sua indipendenza da influenze politiche e pertanto la sicurezza che cercano per investire in Cina. La garanzia di un sistema legale e giudiziario certo ed imparziale, rispetto al protezionismo che ha caratterizzato la Cina in passato, è un passaggio importante, che indurrà gli investitori stranieri ad aver maggior fiducia nel sistema cinese e ad investirvi con maggiore consapevolezza.

15.04.2019
press

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