Tonucci News
3.05.2016

Il reverse factoring: una risorsa per l’esportatore?

Il reverse factoring è una soluzione operativa che si sta imponendo nel commercio internazionale per migliorare la gestione dei debiti dei impresa. Può essere una soluzione di interesse anche per l’esportatore italiano al fine di smobilizzare i propri crediti commerciali.

IL FATTO:

Il factoring indiretto o “reverse factoring” è una particolare tipologia contrattuale, conosciuta anche nella prassi operativa italiana, che consente alle società che possiedono un portafoglio debiti frazionato e continuativo di avvalersi di un soggetto terzo, appunto il factor, in grado di assicurare un’assistenza completa nella gestione dei debiti da fornitura.

La realizzazione del servizio avviene in modo invertito rispetto ad una classica operazione di factoring: l’impresa debitrice interviene non già come cedente bensì come debitore ceduto, ottenendo dal factor una linea di credito che sarà poi utilizzata per lo smobilizzo dei crediti vantati dai propri fornitori.

La struttura di un’operazione di reverse factoring può essere così brevemente riassunta:

  • l’impresa debitrice si rivolge al factor chiedendo che questo si impegni ad accettare in cessione i crediti dei propri fornitori relativi agli acquisti da essa effettuati;
  • il factor stipula con l’impresa una convenzione (accordo quadro) con la quale viene disciplinata la gestione ed il conseguente regolamento di tutti i debiti verso i creditori che intendono aderire all’accordo;
  • una volta sottoscritto il relativo contratto quadro tra le parti, la società di factoring mette a disposizione dell’impresa debitrice convenzionata un adeguato plafond di fido debitore (che l’impresa utilizzerà indirettamente attraverso i propri fornitori), pro solvendo e/o pro soluto a seconda del soggetto su cui ricade il rischio di insolvenza;
  • i fornitori dell’impresa debitrice per poter divenire parti del contratto di reverse factoring e, conseguentemente, cedere il credito alla società di factoring, sono tenuti a sottoscrivere l’accordo di factoring indiretto alle condizioni definite dall’accordo stesso.

Come nel factoring tradizionale, l’operazione può essere effettuata tramite diverse soluzione tecniche (con o senza finanziamento; con o senza garanzia; con riconoscimento scritto della “lettera di inizio rapporto” (L.I.R.) da parte del debitore ceduto; con riconoscimento scritto delle singole cessioni da parte del debitore ceduto) da valutare attentamente in sede di impostazione dell’operazione.

PERCHE’ E’ IMPORTANTE:

Il reverse factoring può essere particolarmente interessante per l’esportatore italiano, perché consente uno smobilizzo più certo dei propri crediti verso clienti esteri e inoltre, a determinate condizioni, può anche portare all’anticipo da parte del factor delle somme cedute, trasformando in sostanza il termine di pagamento differito in uno per contanti.

13.02.2019
press

Calcio, torna l’albo degli agenti – più professionalità nel settore.

Gianluca Cambareri
FONTE: ItaliaOggi
Gianluca Cambareri, partner di Tonucci & Partners, intervistato da ItaliaOggi nel dossier dedicato al ritorno dell’albo agenti dei calciatori, pubblicato [...]