La decisione sulla confisca in caso di improcedibilità ai sensi dell’art. 344 bis c.p.p. Il contributo dell’avv. Ida Blasi di Tonucci & Partners.

Il discusso istituto dell’improcedibilità per superamento dei termini di trattazione dei giudizi di appello o di cassazione ha inciso significativamente sulla questione della sorte dei beni sequestrati o confiscati nel corso del giudizio di primo grado o comunque dei giudizi di merito.

Nell’ambito della Riforma Cartabia è stato introdotto l’art. 578 ter c.p.p., con l’intento di evitare la dispersione anche di beni suscettibili di confisca obbligatoria, in tale caso di improcedibilità. La soluzione normativa, tuttavia, non sembra appagante. La confisca, infatti, nella maggior parte dei casi, presuppone una condanna in senso formale o sostanziale, mentre la pronuncia di improcedibilità ha natura meramente processuale e preclude ogni accertamento sul reato e sulla sua attribuibilità all’impugnante.

La decisione sulla confisca nel caso di improcedibilità ai sensi dell’art. 344 bis c.p.p.

Per non perderti le novità e gli approfondimenti di Tonucci & Partners, iscriviti alle nostre newsletter

    Dichiaro di aver letto e compreso la Privacy Policy