È operativo voucher 31 – Investire nell’innovazione

A partire dal 15 giugno scorso è possibile per le start-up innovative richiedere l’erogazione del c.d. “Voucher 3I” di cui al Decreto Crescita, strumento che persegue l’obiettivo di sostenere le start up innovative nel percorso di brevettabilità e di valorizzazione dei loro investimenti tecnologici e digitali.

IL FATTO

Con la pubblicazione – il 15 giugno scorso – del bando è divenuta operativa la misura agevolativa c.d. “Voucher 3I – investire nell’innovazione” prevista dal Decreto Crescita, che prevede uno stanziamento di 19,5 milioni di euro per il triennio 2019-2021 interamente dedicata alle start-up innovative.

La misura mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle start up finanziando i servizi di consulenza necessari per valorizzare e tutelare in Italia e all’estero i propri processi di innovazione tramite il brevetto per invenzione industriale.

Il voucher è destinato alle startup innovative, ai sensi dell’art. 25 del Decreto Legge del 18 ottobre 2012, convertito con modificazioni con legge 17 dicembre 2012, n. 221, ossia società di capitali, costituite anche in forma cooperativa, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione.

La gestione della procedura per l’accesso al voucher è gestita da Invitalia, che valuta le domande in base all’ordine d’arrivo ed eroga i voucher fino a esaurimento dei fondi.

I servizi acquistabili grazie a Voucher 31 riguardano i. la verifica della brevettabilità dell’invenzione ed effettuazione delle ricerche di anteriorità preventive al deposito della domanda di brevetto – per euro 2.000 + IVA -; ii. stesura della domanda di brevetto e di deposito della stessa presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi – per euro 4.000 + IVA -; iii. deposito all’estero di una domanda che rivendica la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto – per euro 6.000 + IVA.

In pratica, la start up innovativa usufruirà del servizio a costo zero: il professionista -fornitore verrà retribuito per la sua prestazione direttamente da Invitalia, a fronte di una semplice relazione finale controfirmata dalla start up.

Inoltre, i tempi massimi entro i quali la start up riceve quanto richiesto sono ben definiti: 30 giorni per la verifica preliminare di Invitalia, 120 giorni per l’erogazione completa del servizio da parte del fornitore.

Per avere diritto al voucher, tuttavia, i servizi di consulenza dovranno essere forniti da consulenti in proprietà industriale o avvocati, iscritti in appositi elenchi predisposti rispettivamente dall’Ordine dei consulenti in proprietà industriale e dal Consiglio nazionale forense.

PERCHÉ È IMPORTANTE

La misura economica di sostegno alle start-up innovative prevista da Invitalia – Agenzia nazionale per lo sviluppo gestita dal Ministero dell’Economia – è di grande importanza per la crescita di settori economici strategici.

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