Tonucci News
16.01.2019

Legge di Bilancio 2019 n. 145: novità su assunzioni, lavoro, imprese.

A partire dal 1° gennaio 2019 è entrata ufficialmente in vigore la nuova Legge di Bilancio. Il provvedimento introduce nuove misure per incentivare le assunzioni di giovani e prevede incentivi per la pensione anticipata dei lavoratori e a favore delle imprese. Inoltre, la Manovra 2019 ha introdotto altre misure quali il Reddito di cittadinanza e la c.d. Quota 100.

FATTI: 

La nuova Legge di Bilancio, approvata dalla Camera dei Deputati il 30 dicembre 2018 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il giorno successivo, é entrata in vigore dal 1° gennaio integrando o modificando le novità della precedente normativa in tema di incentivi per l’occupazione giovanile, sgravi per favorire le assunzioni da parte delle aziende e agevolazioni per l’imprenditoria.

Tra le principali misure a favore dell’occupazione dei lavoratori possono essere indicate le seguenti:

  • Sgravi contributivi, per un importo massimo di 8.000 euro e un periodo non superiore a 12 mesi, a favore delle aziende che assumono a tempo indeterminato giovani ‘eccellenti’, neo laureati con il massimo dei voti e dottori di ricerca entro i 30 anni di età. Lo sgravio vale anche nel caso di assunzioni di lavoro part time e trasformazione di un contratto di lavoro a tempo determinato in tempo indeterminato. Si tratta, inoltre, di un incentivo cumulabile anche con altri definiti su base nazionale e regionale.
  • Proroga del bonus per favorire l’occupazione in alcune aree del Mezzogiorno italiano, introdotto dalla precedente normativa, consistente in un esonero totale dei contributi a carico dei datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato gli “under 35”, oppure soggetti dai 35 anni in su privi di un impiego regolarmente retribuito da un minimo di 6 mesi.
  • Incentivi a favore delle assunzioni con contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore.
  • Riconoscimento alle donne della possibilità di lavorare fino al nono mese di gravidanza, a condizione che ci sia parere medico favorevole, usufruendo del congedo di maternità solo per i 5 mesi successivi al parto. Inoltre, per il solo 2019, estensione del congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente a 5 giorni, anche non continuativi, a fronte dei 4 previsti per lo scorso anno.
  • Autorizzazione a nuove assunzioni nel settore pubblico, sia presso vari Ministeri che in altri enti, per garantire il turn over ordinario del personale, e per incrementare l’organico dove necessario. Il reclutamento avverrà mediante concorsi pubblici, scorrimento di graduatorie già in essere e altre modalità previste dalle normative vigenti.
  • Incentivi per i datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato titolari del reddito di cittadinanza a mezzo di sgravi contributivi. La misura dello sgravio varia in base alle modalità di assunzione: se é diretta, lo sgravio è di importo pari alla differenza tra 18 mensilità di reddito di cittadinanza e l’importo percepito dal neo-assunto. In caso di assunzione tramite un’agenzia per il lavoro, il beneficio è suddiviso equamente tra datore di lavoro e agenzia.

La Legge in commento ha previsto anche una serie di misure ulteriori a favore delle aziende anche per  favorire l’attività imprenditoriale nel meridione oltre che “altre misure” più specifiche come quelle delle c.d. Reddito e Pensione di cittadinanza”.

In materia pensionistica, sono state introdotte modalità di pensionamento anticipato per favorire le assunzioni dei giovani. In particolare, entro i prossimi mesi, dovrebbe entrare in vigore la c.d. Quota 100, ovvero la possibilità di andare in pensione per chi ha 62 anni di età e 38 anni di contributi. Inoltre, le lavoratrici con età pari a 57 anni se dipendenti, e a 58 anni se autonome, che abbiano maturato 35 anni di contributi al 31 dicembre 2016, potranno andare in pensione anticipata.

Da ultimo novità sono previste anche per l’Ape, l’anticipo pensionistico a carico dello Stato, erogato dall’Inps a favore di specifiche categorie di lavoratori, per permettere loro di andare in pensione a partire da 63 anni. L’istituto sperimentale dell’Ape sociale, infatti, viene prorogato di un anno, dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2019 in linea con l’Ape volontaria la cui proroga al 31 dicembre prossimo era già stata stabilita dalla precedente Legge di Bilancio.

PERCHE’ E’ IMPORTANTE:

 Tutti gli interventi previsti dalla Legge di Bilancio 2019 mirano ad agevolare l’occupazione giovanile, il ricambio generazionale e lo sviluppo dell’imprenditoria dove è sempre stato più lento. Per quanto riguarda i tempi di attuazione delle norme contenute nel provvedimento legislativo, essi sono diversi, in quanto solo una parte delle disposizioni è immediatamente applicativa mentre, per le altre, occorrerà attendere decreti attuativi, provvedimenti e regolamenti che ne definiscano i contenuti e le modalità di applicazione.

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