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15.02.2017

La norma UNI ISO 37001 sul sistema di gestione anticorruzione

Recepito anche in Italia lo Standard ISO 37001 che definisce i requisiti di un sistema di gestione in materia di lotta alla corruzione.

IL FATTO:

In data 20.12.2016 è stata definitivamente approvata dall’UNI – Ente Nazionale Italiano di Unificazione – la norma tecnica internazionale ISO 37001 in materia di sistemi di gestione anticorruzione, emanata nell’ottobre 2016 dall’ISO – International Organization for Standarditation – la cui versione italiana è entrata quindi a far parte del corpo normativo nazionale con la denominazione di norma “UNI ISO 37001”.

La norma si inserisce nel novero delle “norme tecniche” che, in quanto tali, non sono cogenti – e quindi di applicazione obbligatoria – bensì “volontarie”, al pari degli standard vigenti per altri ambiti e settori (ad es., l’ISO14001 riguardante il Sistema di Gestione Ambientale; l’ISO9001 in materia di Sistema di Gestione della Qualità; l’ISO27001 concernente il Sistema di Gestione della Sicurezza Informatica; ecc.).

Lo standard 37001 costituisce una importante novità nel panorama nazionale ed internazionale, poiché per la prima volta sono definiti i requisiti ed illustrate le linee guida per stabilire, attuare, mantenere, aggiornare e migliorare un sistema di gestione volto alla prevenzione della corruzione. Sono, in particolare, illustrate quelle che possono considerarsi le colonne portanti di un efficace sistema di gestione: a) il contesto dell’organizzazione; b) la leadership; c) la pianificazione; d) il supporto; e) le attività operative; f) la valutazione delle prestazioni; g) il miglioramento. Tutte queste componenti devono naturalmente essere progettate ed attuate tenendo conto della specifica situazione in cui versa l’ente interessato, nel rispetto dei principi di accettabilità e proporzionalità delle misure adottate.

I requisiti della norma sono generici e si ispirano alle buone pratiche internazionali. Essi sono applicabili e quindi possono essere utilizzati da organizzazioni piccole, medie e grandi di qualunque settore, compresi quello pubblico, privato e del no profit, ed in qualunque giurisdizione, in tutti i casi in cui si intenda approntare ed implementare uno strumento articolato e dinamico volto, da un lato, a promuovere la cultura della legalità, della trasparenza e delle conformità alle leggi; dall’altro, a prevenire o a contenere i costi, i rischi e i danni derivanti dal coinvolgimento in atti di corruzione, al fine di aumentare la fiducia negli affari commerciali e a migliorare la propria reputazione. Peraltro, lo standard 37001 mira a prevenire non soltanto le ipotesi di corruzione nel settore pubblico, bensì anche quelle riguardanti il settore privato, incluse quelle che cagionano un danno all’organizzazione interessata.

In quest’ottica, il Sistema di Gestione Anticorruzione può certamente integrarsi nel Modello Organizzativo previsto dal D.Lgs. n. 231/2001, di cui è destinato a divenire il principale protocollo di controllo con riguardo ai reati in materia di corruzione.

Al pari degli altri sistemi di gestione, inoltre, anche il sistema anticorruzione, qualora conforme ai requisiti indicati dallo standard 37001, può essere oggetto di apposita certificazione da parte di un ente indipendente, con conseguenti vantaggi sia per l’acquisizione del “rating di legalità” previsto dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, sia in termini di reputazione commerciale nell’ambito di relazioni commerciali con interlocutori esteri, essendo lo standard riconosciuto ed applicabile, e come tale “spendibile”, in tutte le giurisdizioni.

PERCHÈ È IMPORTANTE:

La norma tecnica UNI ISO 37001 costituisce un importante punto di riferimento nella progettazione ed attuazione di un sistema di gestione per la prevenzione di tutte le tipologie di corruzione, anche ad integrazione dei Modelli Organizzativi di cui al D.Lgs. n. 231/2001.

L’adattabilità dei requisiti previsti dallo standard 37001 alle singole realtà organizzative, nonchè la possibilità di ottenere la certificazione anche in vista dell’acquisizione del rating di legalità, non può che costituire un ulteriore incentivo per aziende, enti ed organizzazioni ad attivarsi per l’implementazione di un proprio sistema di gestione per la prevenzione della corruzione.

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