Tonucci News
27.09.2016

Corrispondenza tramite mailing list va tutelata quale corrispondenza privata

I contenuti di una mailing list aziendale scambiati tra i dipendenti godono delle stesse tutele riconosciute alla corrispondenza privata e non possono, quindi, essere utilizzati dal datore di lavoro a fini disciplinari. Questo quanto stabilito dalla Corte d’Appello di Milano secondo cui la pluralità dei destinatari della mailing list non fa venire meno l’inviolabilità di detta corrispondenza, trattandosi di messaggi destinati agli aderenti al gruppo e non ad un numero indefinito di soggetti.

IL FATTO:

Con sentenza del 24 marzo 2016 n. 439 la Corte d’Appello di Milano – Sezione Lavoro è stata chiamata a valutare la legittimità del licenziamento per giusta causa irrogato da una compagnia aerea ad un proprio dipendente per aver, secondo l’azienda,  istigato, tramite messaggi inviati via email ai membri di una mailing list,  i colleghi ad assumere condotte in contrasto con gli obblighi lavorativi a detrimento del regolare svolgimento dell’attività di volo nonché formulando affermazioni denigratorie nei confronti di altri dipendenti.

Confermando la pronuncia di merito, la Corte d’Appello ha ritenuto il licenziamento, fondato sul contenuto della corrispondenza scambiata tra i membri della mailing list, illegittimo perché detta mailing list costituiva un gruppo di discussione chiuso e riservato agli aderenti al gruppo sindacale che ne facevano parte.

Secondo la Corte meneghina tali comunicazioni di posta elettronica richiedono infatti la tutela prevista dall’articolo 15 della Costituzione, in forza del quale la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili, nonché quella riconosciuta dal Garante per la protezione dei dati personali, secondo cui i messaggi diffusi nelle mailing list e nei newsgroup protetti da password di accesso devono considerarsi come corrispondenza privata e, come tali, vanno tutelati.

PERCHE’ E’ IMPORTANTE:

La pronuncia esaminata è importante perché estende la tutela già riconosciuta alla corrispondenza cartacea tra due soggetti alla oggi giorno comunissima prassi delle mailing list per corrispondere con un gruppo di soggetti definiti legati da determinati interessi o appartenenze comuni.

13.02.2019
press

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Gianluca Cambareri
FONTE: ItaliaOggi
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